Semi su ebay - ilseminator (100 % negativo)

Comprado semillas de ilseminator :

(FEEDBACK negativo: questi semi sono un disastro, no germinano. In piu il Basilico era quello genovese. Venditore non consigliato.)

  • 10 Semi freschi Arachidi "Arachis Hypogaea"
  • 50 Semi Basilico "Greco A Palla"
  • 100 + Semi Di Stevia Rebaudiana Dolcificante Naturale
  • 15 Semi Capperi Capparis Spinosa "Cappero Siciliano"

In ommaggio: 25 Semi Nigella Di Damasco "Variegata

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10 Semi freschi Arachidi "Arachis Hypogaea"

ARACHIDI.JPGLe arachidi sono leguminose appartenenti alla famiglia delle Papilionacee. Si tratta di piante annuali che crescono in climi caldi, originarie del Sud America, e largamente coltivate in Asia, Africa ed Europa.
I semi di arachidi, detti anche spagnolette o noccioline americane, sono in effetti dei legumi, al pari di fagioli e piselli, utilizzati per il consumo alimentare umano ed animale.
I principali paesi produttori di semi di arachidi sono Cina, India, Nicaragua e Stati Uniti, ma le varietà più pregiate si coltivano in Israele.

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Le arachidi tostate
Mentre nei paesi di produzione l'arachide viene consumata bollita, in minestra oppure fritta, nei paesi occidentali i semi di arachide vengono solitamente consumati tostati.
Dopo la raccolta, le arachidi vengono fatte seccare al sole e poi sottoposte ad un tostatura (operazione di blanda torrefazione) che può essere più o meno forte, generando un gusto più o meno intenso.
In commercio si trovano arachidi con differenti gradi di tostatura, che possono essere vendute con guscio oppure sgusciate (queste ultime sono solitamente salate in superficie, per cui essendo molto appetibili, è molto facile abusarne ed eccedere in calorie e sodio.
Da notare che in seguito alla tostatura, l'arachide perde gran parte delle sue vitamine


50 Semi Basilico "Greco A Palla"

 BASILICO.JPGIl basilico (Ocimum basilicum) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, normalmente coltivata come pianta aromatica. Per il suo caratteristico e marcato profumo, il basilico è utilizzato largamente nella cucina mediterranea e del Sud-est asiatico.

Il basilico è considerato una pianta dalle proprietà medicinali.
Origine

Originario dell'Asia tropicale, fu coltivato inizialmente in Iran o in India e giunse attraverso il Medio Oriente in Europa, in Italia e nel sud della Francia. Nel XVII secolo iniziò ad essere coltivato anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe.

Il nome deriva dal greco βασιλεύς (basileus) "re", e - in latino - basilicum, "reale", per la grande rilevanza conferita a questa erba. Altre interpretazioni etimologiche legano il nome al basilisco, che si pensava generato, come gli scorpioni ed altri animali velenosi, da questa pianta.

Morfologia

Il basilico è una pianta erbacea annuale alta fino a 50 cm, con foglie opposte, ovali, lanceolate, a volte bollose, di 2-5 centimetri di lunghezza. Il colore delle foglie varia dal verde pallido al verde intenso, oppure è viola o porpora in alcune varietà. I fusti eretti, ramificati, hanno una sezione quadrata come molte delle Lamiaceae, e hanno la tendenza a divenire legnosi e frondosi.

I fiori, bilabiati, piccoli e bianchi hanno la corolla di 5 petali irregolari. Gli stami sono 4 e gialli. I fiori sono raggruppati in infiorescenze all'ascella delle foglie. I semi sono fini, oblunghi e neri.
Distribuzione geografica
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La specie è spontanea in Africa, in Asia, in America Centrale e in Sudamerica. Il basilico è coltivato in diversi paesi mediterranei e in Asia, in particolare in Italia, Francia, Egitto, Ungheria, Indonesia, Marocco e negli Stati Uniti (maggior produttore e importatore mondiale), Grecia e Israele.
Varietà

Ci sono oltre 50 varietà di basilico, che si differenziano per l'aspetto e l'aroma. Tra le più note:

    * Basilico genovese (O. basilicum 'Genovese Gigante'), a foglie larghe, può arrivare a 10 cm, ha un aroma di gelsomino, di liquirizia e di limone.
    * Basilico Napoletano a foglia di lattuga, a foglia media dai margini frastagliati, ha un aroma simile al genovese ma leggermente più mentolato.
    * Basilico a piccole foglie (O. minimum), chiamato anche Basilico greco, dal gusto che ricorda il limone e dal profumo intenso, diffuso nei mercati.
    * Basilico porpora (O. basilicum 'Purple Ruffles), con foglie decorative di color porpora e fiori rosa pallido, ha un aroma dolce ed un po' piccante, si può usare nelle insalate.
    * Basilico tailandese (O. basilicum var. thyrsiflorum 'Siam Queen'), l'aroma delle sue foglie ricorda la menta e il chiodo di garofano, e si utilizza con i frutti di mare e nelle minestre esotiche.
    * Basilico cannella (O. basilicum 'Cinnamon'), chiamato anche Basilico messicano, con un forte profumo di cannella e dai fiori porpora.
    * Basilico fine verde (O. basilicum piccolo), piccole foglie allungate, con un profumo più dolce e meno pungente delle varietà a foglie larghe.

Coltivazione

l basilico necessita di un clima caldo e ben soleggiato, mediterraneo o tropicale, ma si può coltivare anche in paesi temperati, sia in vaso sia in piena terra. Soffre il freddo e non resiste a temperature inferiori ai 10 °C. La pianta richiede almeno cinque ore di sole al giorno. Luglio-agosto è il periodo migliore per la raccolta delle foglie, da conservare poi in congelatore per i mesi successivi. Preferisce un suolo fresco e ben drenato.

Le piante di basilico vanno regolarmente cimate, asportando gli apici vegetativi e i fiori, per consentire una crescita rigogliosa e per allungare il ciclo di vita, che terminerebbe con la fioritura e la conseguente fruttificazione. Sui fusti lasciati a fiorire la crescita delle foglie rallenta e si ferma, il fusto diventa legnoso, cala la produzione dell'olio essenziale. I semi possono tuttavia essere seminati l'anno successivo.

La propagazione per semina si effettua in primavera, verso marzo-aprile. In un clima temperato, la semina va fatta in serra o in vasi mantenuti ad una temperatura di circa 20 °C. Il trapianto in piena terra si può fare quando la temperatura si è sufficientemente alzata e non c'è più pericolo di gelate notturne, quindi tra aprile e maggio a seconda del clima locale.
Malattie

Il basilico è sensibile a diverse malattie che possono ridurre il raccolto, come quelle causate dai funghi parassiti Fusarium oxysporum o Botrytis cinerea (marciume grigio sulle foglie). Le macchie nere sulle foglie sono causate dal Colletotrichum

Effetti sulla salute

Come pianta medicinale, le foglie e le sommità fiorite vengono utilizzate per preparare infusi ad azione sedativa, antispastica delle vie digerenti, stomachica e diuretica, antimicrobica, antinfiammatoria. Il basilico è utilizzato anche contro l'indigestione e come vermifugo. Come collutorio è indicato contro le infiammazioni del cavo orale. L'olio è utilizzato per massaggiare le parti del corpo dolenti o colpite da reumatismi.

In India è utilizzata come trattamento supplementare contro lo stress, l'asma e il diabete.

Il basilico, come altre piante aromatiche quali il finocchio o l'estragone contiene l'estragolo, sostanza che si è rivelata cancerogena e teratogena su ratti e topi. Sebbene gli effetti sugli umani non siano stati studiati, gli esperimenti indicano che è necessaria una quantità 100-1000 volte superiore a quella cui normalmente si entra in contatto, affinché essa possa rappresentare un rischio per il cancro.
Utilizzo in cucina

Il basilico è l'ingrediente base del pesto genovese, salsa tipica della cucina ligure, insieme ai pinoli e all'olio di oliva.

Come erba aromatica fresca si usa per le insalate, con pomodori maturi, le zucchine, l'aglio, i frutti di mare, il pesce (triglia), le uova strapazzate, il pollo, il coniglio, l'anatra, le insalate di riso, le zuppe, la pasta e per le salse (salsa di pomodoro, vinaigrette).

Il basilico è difficile da abbinare ad altre erbe aromatiche come il prezzemolo, il timo e il rosmarino.

Si utilizza preferibilmente crudo perché non tollera le lunghe cotture che ne fanno rilasciare molecole cancerogene, estragone ed estragolo, e ne attenuano il profumo. Nelle pietanze calde, va aggiunto appena prima di servirle per conservare un sapore vivo e fresco. In frigorifero si può conservare al massimo per due giorni, bene avvolto in un canovaccio da cucina. Da secco perde completamente il suo profumo, conviene piuttosto congelarlo. Lo si può pestare in un mortaio per rompere le cellule che contengono l'olio essenziale e per liberare meglio l'aroma.

Il basilico si trova commercializzato in mazzetti, che all'acquisto devono essere turgidi e verdi; può essere anche acquistato in vaso, cosa che ne permette l'utilizzo fino all'autunno.

Il suo olio essenziale è utilizzato per la preparazione di profumi e liquori; dalla distillazione della pianta fresca si ottiene un'essenza contenente eucaliptolo ed eugenolo.
Storia e cultura

Gli antichi egizi e i greci lo utilizzavano per le offerte sacrificali, ritenendolo di buon auspicio per l'aldilà.

Viene citato da Plinio il Vecchio - che attribuisce alla pianta capacità di generare stati di torpore e pazzia.

Utilizzo in cucina

I Galli coltivavano il basilico[senza fonte] a luglio/agosto finché in fiore. Chi raccoglieva questa pianta sacra doveva sottoporsi a rigidi rituali di purificazione: lavarsi la mano con cui si doveva raccogliere nell'acqua di tre sorgenti diverse, rivestirsi di abiti puliti, tenersi a distanza dalle persone impure (ad esempio, le donne durante il periodo delle mestruazioni) e non utilizzare attrezzi in metallo per tagliare i fusti.

Il basilico era considerato una pianta sacra in quanto lo si riteneva capace di guarire le ferite, come quelle di archibugio; era quindi un ingrediente, insieme ad altre 16 erbe, dell'acqua vulneraria, usata un tempo per applicazioni esterne.

Elisabetta da Messina, eroina del Decamerone di Boccaccio, seppellì la testa del suo amante in un vaso di basilico annaffiandolo con le sue lacrime.

Nelle miniature dei manoscritti del Medioevo, il basilico è il simbolo dell'odio e di Satana. Il folklore ebraico suggerisce che dia forza durante il digiuno. Una leggenda africana sostiene che il basilico protegge contro gli scorpioni.

Il basilico sacro (Ocimum tenuiflorum) è una pianta venerata in molte tradizioni della religione hindu.
100 + Semi Di Stevia Rebaudiana Dolcificante Naturale

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15 Semi Capperi Capparis Spinosa "Cappero Siciliano"

capperi.JPGIl cappero di Pantelleria e' caratterizzato da una forma globosa, subsferica, raramente oblunga o conica, dal colore verde senape e dall'odore aromatico, forte, caratteristico senza alcuna influenza estranea. La qualita' dei capperi di Pantelleria e' il risultato di diversi aspetti che derivano dal materiale genetico a disposizione, dall'ambiente colturale e dalle tecniche agronomiche, dai criteri di lavorazione, conservazione e trasporto. Nel corso dei secoli la IGP assunse una crescente importanza per l'economia di Pantelleria; tale valore commerciale comporto' come conseguenza significativi miglioramenti nei metodi di coltivazione e nella selezione delle varieta' piu' pregiate. Ma e' a partire dal 1970 che si registra poi un incremento progressivo del peso economico-agricolo della cappericoltura nell'economia dell'isola; infatti e' in questo periodo che avviene un'inversione di tendenza che vedra' la coltivazione del cappero aumentare progressivamente fino a ricoprire un ruolo di primo piano.

25 Semi Nigella Di Damasco "Variegata"

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This page contains a single entry by Alex published on May 2, 2014 7:55 AM.

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